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| La Borsa Del 2000 Per valutare le aziende Internet in borsa bisogna adottare schemi mentali completamente nuovi. L'affermarsi delle aziende tecnologiche ha incrinato alcuni paradigmi ritenuti validi nella teoria economica. In genere la quotazione di borsa scende via via che il rischio aumenta (e con esso la volatilità). Per le aziende Internet invece, all'incremento della volatilità corrisponde generalmente un rialzo del prezzo di borsa. Nell'approccio bottom-up si parte dall'opportunità di crescita in nuovi business, di espansione e alleanze sul mercato nazionale ed estero. Sul Nuovo Mercato italiano, c'è da segnalare uno squilibrio tra la domanda dei titoli e l'offerta (le società quotate sono solo 9). Ecco perché le quotazioni possono rialzarsi molto al di sopra del valore "Teorico" valutato dagli analisti. Il mercato italiano infatti deve ancora raggiungere una sua maturità. Per quanto riguarda gli indicatori borsistici, per le aziende tecnologiche non è rilevante il Price earning, vale a dire il rapporto tra quotazione di Borsa e utili societari: molte di queste società non guadagnano affatto ma ciò non impedisce al mercato di premiarle. Per gli Internet service provider (società che danno l'accesso alla rete) si guarda all'enterprise value calcolato sul numero degli abbonati. Per i portali l'indicatore più usato è l'enterprise value rapportato al numero di visitatori mensili. Negli USA un ulteriore elemento è la "Stickiness", che esprime il concetto di "fedeltà" dell'utente in rete (misurata in base ai minuti di permanenza in un sito), sulla cui base le società stabiliscono i prezzi dei Banners (inserzioni pubblicitarie) e Fees (commissioni) per l'e-commerce.
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