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Riforma secondaria superiore

A partire dall’anno scolastico 2010-2011 è entrata in vigore la riforma della secondaria superiore che ha riordinato i licei, l’istruzione tecnica e l’istruzione professionale. Per aiutare le famiglie e i ragazzi di terza media ad orientarsi nella scelta della scuola superiore, illustriamo in questa pagina le principali novità introdotte dalla riforma.


Riordino dei Licei

La riforma prevede i seguenti licei:

  • Liceo classico, è rafforzato lo studio della lingua inglese, che si protrae per cinque anni, e quello delle materie scientifiche.
  • Liceo scientifico, è rafforzato lo studio delle materie scientifiche.
  • Liceo linguistico, con tre lingue straniere;
  • Liceo artistico, che a partire dal terzo anno di studi si articola in tre indirizzi tra i quali scegliere:
    • Arti figurative;
    • Architettura e design;
    • Arti audiovisive e multimedia.
  • Liceo musicale e coreutico, di nuova istituzione, si studia danza, canto e musica. E’ obbligatorio l’insegnamento di una seconda lingua straniera.
  • Liceo delle scienze umane, anch’esso una novità, sostituisce il liceo sociopsicopedagogico e il liceo delle scienze sociali. Si studiano, tra le altre materie, sociologia, pedagogia, psicologia. E’ obbligatorio l’insegnamento di una seconda lingua straniera.

Per approfondimenti sul riordino dei Licei si rimanda al sito di Indire


Riordino degli Istituti Tecnici

I nuovi istituti tecnici si dividono in 2 settori e 11 indirizzi.

I due settori sono economico e tecnologico ed hanno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione.

Nel settore economico sono stati inseriti 2 indirizzi:

  1. amministrativo, finanza e marketing con le articolazioni
    • Sistemi informativi aziendali
    • Relazioni internazionali per il marketing
  2. turismo.

Nel settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi:

  1. meccanica, meccatronica ed energia;
  2. trasporti e logistica;
  3. elettronica ed elettrotecnica;
  4. informatica e telecomunicazioni;
  5. grafica e comunicazione;
  6. chimica, materiali e biotecnologie;
  7. tessile, abbigliamento, moda;
  8. agraria e agroindustria;
  9. costruzioni, ambiente e territorio.

Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.

Il percorso didattico degli istituti tecnici sarà strutturato in:

  1. un primo biennio, dedicato all’acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi in funzione orientativa;
  2. un secondo biennio e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni;
  3. il quinto anno si conclude con l’esame di Stato.

Per approfondimenti sul riordino dei Tecnici si rimanda al sito di Indire


Riordino Professionali

Gli istituti professionali statali diventano tutti quinquennali e solo la formazione professionale regionale manterrà i corsi triennali.

Gli istituti professionali statali si articolano in 2 macrosettori e 6 indirizzi:

  1. istituti professionali per il settore dei servizi
    • Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
    • Servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica;
    • Servizi socio-sanitari;
    • Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera;
    • Servizi commerciali.
  2. istituti professionali per il settore industria e artigianato
    • produzioni artigianali e industriali

Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti professionali confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.

Gli istituti professionali hanno un orario settimanale corrispondente di 32 ore di lezione. Gli istituti professionali hanno maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici. In particolare, gli spazi di flessibilità nell’area di indirizzo riservati agli istituti professionali, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, ammontano al 25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta, per arrivare al 40% in quinta.

Nelle quote di flessibilità, è possibile: articolare le aree di indirizzo in opzioni e introdurre insegnamenti alternativi inclusi in un apposito elenco nazionale, definito con decreto ministeriale, per rispondere a particolari esigenze del mondo del lavoro e delle professioni.

Per approfondimenti sul riordino dei professionali si rimanda al sito di Indire


Le novità per la nostra scuola

Il Piano Provinciale prevede che il nostro Istituto confluisca gradualmente a partire dall’A.S. 2010-2011 negli indirizzi tecnici del settore economico

  • B1 “AMMINISTRAZIONE, FINANZA, MARKETING” con le articolazioni
    • “Relazioni internazionali per il Marketing”
    • “Sistemi informativi aziendali”
  • B2 “TURISMO

Nuovi quadri orario