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Pepem… quando l’emozione diventa battito

Pepem… quando l’emozione diventa battito, un cortometraggio realizzato dalla classe 4I dell’ITC e PACLE Elsa Morante

Il cortometraggio Pepem… quando l’emozione diventa battito realizzato dalla classe 4I dell’ITC PACLE “Elsa Morante” di Limbiate (MB) un inno all’inclusione in un istituto che accoglie un centinaio di alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Attraverso un compito di realtà che ha permesso a tutta la classe di acquisire competenze disciplinari, culturali e sociali, per Manuele è stato possibile realizzare il suo sogno: suonare in una band, diventare famoso e rilasciare autografi alle sue fan.

Tra simulazione e realtà, vediamo Manuele tra i banchi di scuola mentre elabora il suo tema sulla musica, Manuele a Madrid intento a suonare la batteria con dei legnetti recuperati nel parco, Manuele in sala prove con la band del Morante.

I ragazzi hanno fatto tutto “in casa”: sceneggiatura, produzione, montaggio. Nella parte finale si sono avvalsi del supporto tecnico fornito da Pietro Cappiello, direttore artistico della Dance Music Academy, l’agenzia educativa che segue il laboratorio musicale pomeridiano della scuola.

La regia è stata affidata alla prof.ssa Antonietta Miele che ha proposto l’idea entrando nel contesto della classe in punta di piedi come tirocinante per un corso di specializzazione sul sostegno.

È stato un progetto condiviso da tutto il consiglio di classe e dalla dirigente, prof.ssa Michela Vaccaro, che con Manuele e il suo rullo di tamburi ha reso magico anche un altro momento: la commemorazione delle vittime dell’attentato di Manchester, del Bataclan e di Berlino durante l’apertura di uno spettacolo teatrale sugli anni di piombo realizzato dal gruppo di laboratorio teatrale dell’istituto.

Le sette ragazze e i dodici ragazzi della classe hanno fatto emergere le loro passioni, i loro sogni, le loro potenzialità, ma soprattutto le loro emozioni, spesso nascoste dietro ai banchi di scuola. Come dice Manu: “Le mie emozioni si manifestano dal corpo e nel suono, perché con le parole si bloccano nel cuore”.

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